"Sì. Ebbene?
"Dal giorno che misi un paio di calze di cotone sotto alle scarpe, il freddo è passato come per incanto. Provate, camerata, e vedrete."
L'aneddoto era buono e si rise. Allora Nanà si mise a magnificare il modo di raccontare del conte, e tutti o quasi tutti si diedero a raccontar il loro piccolo aneddoto. Fu una confusione da non dirsi. Tutti raccontavano e nessuno ascoltava.
* * * * *
—Come mi trovate?—non potè trattenersi dal dire, a Enrico, Nanà, dopo d'essersi congratulata con lui della sua storiella.
—Io vi trovo degna di Vandick e di Tiziano. Nanà gli domandò chi fosse Tiziano.
E dopo:
—Io, partendo da Parigi, avevo idea di far questo viaggio in Italia, paese dell'arte, specialmente nella speranza di trovar un pittore che mi sapesse ritrarre come dico io….
L'invito era troppo diretto per non accoglierlo.
—Volete, Nanà, che io mi provi a dipingere questa vostra magnifica testolina?