—Se vede il fattorino a cui il giovine di calzolaio ha raccontato ciò che ha udito dal padrone a cui l'ha raccontato il signore degli stivali, che l'ha udito dal parrucchiere, a cui l'ha raccontato il cuoco di casa A…, che l'ha udito dall'amico del cocchiere dell'Anonima… se lo vede, gli dica che io me ne congratulo proprio tanto tanto!

In questa O'Stiary e Sappia entrarono.

—Due Marsala Ingham—disse il Sappia prima di salutare gli astanti.

—Non quello, non quello, stupido, idiota, mamalucco imbecille—gridò, con una faccia da Arpia, la buona Romea al giovane che aveva dato mano ai bicchieri troppo grandi per servire il nuovo arrivato.—T'ho già detto che i bicchieri pel Marsala sono quelli là più piccoli. Impara una volta.

Bevuto il Marsala i due giovani uscirono con Bonaventuri.

* * * * *

Nello studio della ditta F. Marliani e C. v'erano due persone ad aspettar l'amico Ciliegia colle vittime. Marliani il prestanome, erasi sdraiato nella sua poltrona, dinanzi allo scrittoio, colla sua brava penna d'oca infilata sull'orecchio,—per darsi l'aria di un conservatore che stenta ad accettare le novità—e in capo una callotta di velluto turchino ricamata intorno intorno a ghiande d'oro, a dir la verità poco lusinghiere, quantunque emblemi appropriati alla porca professione del gabbamondo.

Lei, la sôra Bibiana, in piedi, daccanto alla scrivania, un po' curvata innanzi, teneva le due mani sul bracciuolo del seggiolone, dove stava il suo Alfonso, e lo covava amorosamente co' suoi occhietti grigi e tanto quanto cisposi.

La callotta gliel'aveva regalata lei; e gliel'aveva ricamata lei, colle sue manaccie grasse, la procace gallinona; e gliel'aveva imposta lei sul capo, per levar a Filippo quella sua aria da scapato, tanto adorabile a quattr'occhi, ma troppo biricchina in istudio, giacchè la stonava maledettamente colla gravità della sua nuova posizione commerciale. Infatti non è a dirsi come quella callotta rinvecchignisse il bel giovane, che aveva ispirato pochi giorni prima il capriccio—cavolo riscaldato—alla orgogliosa Nanà.

La signora Bibiana era superba di quella sua pensata, a doppio uso: