Ma ell'era come una mosca cavallina. Non s'accorgeva di riuscire tediosa. Nella sua candida convinzione, che ogni sua parola tornasse gradita a chi l'ascoltava, e fors'anche nella necessità in cui era continuamente di ammazzar la noia sterminata e il rovello che la rodevano, procurando di importunare gli altri con proprio sollievo, continuava:

—Tutti lo dicono del resto, e anche il Salis fra i quali poc'anzi me lo ripeteva. E io, non ci volevo credere, perchè stento a persuadermi che lei, che è così fino conoscitore di donne, voglia perdersi con quella civetta.

Il Bonaventuri continuava a fare degli sgorbi inutili sul suo taccuino, e di quando in quando alzava la testa, apriva la bocca e fissava il soffitto come un uomo che cerchi un'ispirazione o tenti di raccappezzare un'idea che gli sfugge.

La Romea continuava:

—Io non dico che la Nanà sia brutta, giacchè, per dire a dire, brutta non lo è; ma non è neanche bella, come la vorrebbero fare; e poi quando si è passati i trentacinque.

—Tre e quattro sette e nove fanno sedici—disse il Bonaventuri ad alta voce; e sul libretto infatti disegnò un sedici, che riuscì più rotondo di quello della Romea.

—E poi una donna che si butta via in quel modo! È proprio vero che per far fortuna bisognerebbe far così, mentre noi povere donne oneste fra i quali le tireremo sempre verdi in sæcula sæculorum

—Il tutto diviso per tre, dà precisamente otto franchi e sessanta centesimi a testa—sclamò Silvestro, fingendosi contento, come se avesse sciolto un problema di calcolo sublime.

—Se ne contano di belle in questi giorni di quella signora. La storiella della paraninfa, già la conoscerà. Eppoi il fattorino del negozio là di contro, che è stato qui a prendere una bottiglia di Seltz, mi disse fra i quali che il giovine del calzolaio lì in faccia aveva saputo dal suo padrone, al quale lo aveva raccontato una sua pratica, che era andata a comandargli due stivali da caccia, che il suo parrucchiere gli aveva raccontato di aver inteso dal cuoco di casa A… che il cocchiere gli aveva detto, come qualmente un suo amico, che è nell'Anonima degli omnibus, avesse dovuto stare a cassetta del legno sei ore di fila e di notte, con dieci gradi di freddo nel cortile d'un palazzo, ad aspettare la signora Nanà, che era andata a un rendez vous… mi capisce.

Silvestro questa volta si volse alla Romea e le disse con fine ironia: