—Mi raccomando. Bisogna scorticarli come rane, questi aristocratici. Ma io non so il perchè stamattina ti voglio più bene del solito. Cioè forse lo so…
E qui la signora Bibiana cercò di farsi rossa in viso con una smorfia pudibonda.
—Ah, sei un gran biricchino, ve', quando ti ci metti!
E gli diede una vezzosa spalmatina sulla guancia poi vi tenne la mano a carezze.
Il Marliani sarebbe apparso nauseato a tutti coloro, che lo avessero veduto in quel punto, tranne che alla vecchia birbona.
—Bibò, Bibò, basta—diss'egli.
—Come basta? Non sei tu forse il mio Fiffo? Non ti piacciono dunque le carezze della tua Bibò?
—Sì… mi piacciono ma a suo tempo. Ora possono entrare i merli e se ci pigliano in frègola addio serietà di affari.
—Si tratta ancora d'un prestito?
—Credo.