—Lo voglio credere, ed è perciò che non mi faccio pregare neppure questa volta. Ma dico per dire. Se morisse?
—Pensa che sulle duecento mila firmate, in fin dei conti tu non ne hai versate più di ottantamila.
—Questo si sa! Un interdetto, deve ben pagare più degli altri.
* * * * *
Dal canto loro il Sappia e l'O'Stiary usciti dallo studio della ditta Marliani e C. si rallegrarono fra loro d'aver trovato l'amico divenuto uomo serio tanto ben disposto per loro. Erano pieni di speranze, e il cento per cento di interesse, che Marliani aveva lasciato loro intravedere, non dava ad essi il menomo disturbo. Animi felici! A un dipresso, nella bontà istintiva del loro cuore giovinetto essi ragionavano a loro danno, cogli stessi argomenti della signora Bibiana.
—Non il cento per cento—sclamava Enrico—ma il mille per cento io sarei pronto a pagare per avere quel danaro da presentare a Nanà questa sera. Per me è questione di vita o di morte. Che vale il danaro se non rappresenta appunto il valore dei nostri desideri?
Si dica quel si vuole, la è logica anche codesta; logica pericolosa, ruinosa, da scavezzacollo, da uomo passionato, ma logica. Persuadere un giovane di ventiquattr'anni, generoso, ardente desioso, innamorato che il prender a interesse del danaro al cento per cento è una grulleria, una bestialità economica, una ridicolaggine di cui s'avrà certo a pentire più tardi, è cosa tanto vana, come sarebbe per esempio il mettersi a persuader i pesci a vivere fuori dell'acqua, dove noi ci si annega, mentre loro ci stanno a lor agio, dove anzi non possono a meno di stare per vivere.
Pei giovani il danaro non è—parlo in generale—che il mezzo per soddisfare i bisogni del cuore, i capricci della mente, le necessità dei sensi, delle passioni. Quanto più troveranno ostacoli, non naturali, non fatali a soddisfar queste loro passioni tanto più s'aumenterà in essi la smania di soddisfarle. Nititur in vetitum. L'idea del dissesto finanziario, della povertà, della rovina, non entra in cervelli giovani privi di esperienza e di vivere di mondo. L'economia è una parola che ha senso soltanto per coloro che guadagnano il danaro a stento.
Se i tutori ed i padri pensassero a queste verità forse le pazzie dei figli sarebbero meno frequenti.
Il fatto è che la stessa sera Enrico potè annunciare a Nanà che fra tre giorni avrebbe avuti i diecimila franchi.