Certo era quello il più bello e il più fresco giardino di Milano. D'onde mai il Rubieri fosse andato a tirare l'acqua perennemente zampillante dalle tre fontane e formante la vaga cascatella, tra il tufo e i sempreverdi, nessuno lo sapeva, tranne Nanà, la signora Marietta e il Cicerone. Il fatto è che v'era una delizia di frescura e di verde ammirabile.
Nanà aveva dichiarato che ci sarebbe vissuta volentieri tutta la vita. Rubieri aveva accolta quella dichiarazione come un complimento al suo buon gusto e null'altro.
* * * * *
—Sei qui, mia splendida bellezza?—disse Aldo vedendola entrare nello studio.
—Sono qui, e per l'ultima volta. Dopodomani parto—rispose Nanà.
—Dove vai?
—A Napoli.
—A far che?
—A recitare. Sono scritturata a mille franchi al mese.
—Tu?