—Ah dev'essere un grande uomo di forza costui!—sclamò il principe sedendosi vicino a Nanà e cingendole la vita col braccio.

—Egli mi ama come un pazzo—disse Nanà.

—Ed io dunque vi amo forse come un saggio?

—Vediamo dunque. Che cosa sareste pronto a fare voi per me ond'io non accetti le proposte di quell'altro?

—Tutto quello che vuoi.

—Sareste pronto principe a dividervi dalla principessa e a condurmi in Russia con voi, come mi avete detto altre volte?

—Sempre. Io già da un pezzo, lo sai, rumino l'idea di liberarmi da quell'arpia.

—Allora birba chi manca. Toccate.

Il principe diè la mano a Nanà.

—Quando partiamo?