—E se io te le avessi negate?

—Saresti stato padronissimo. Ma ora mi pare che mancheresti di delicatezza.

—Ho scherzato. Volevo vedere come la pigliavi.

Aldo andò allo scrigno portò a Nanà i tremila franchi, ch'ella ripose con grandissima indifferenza e con un semplice merci nel portamonete.

Poi dato uno sguardo all'orologio e col pretesto delle mille faccende che le restavano da sbrigare per poter partire, s'accomiatò.

* * * * *

"Queste le tengo," pensò Nanà, rincantucciata nel brougham, che la portava alla palazzina del principe Kuvasoff; e andava palpando e ripalpando il portamonete con immenso giubilo.

* * * * *

Il principe Kuvasoff aveva i suoi erotici colloqui con Nanà nell'appartamentino della casa in cui trovasi oggi la Cronaca Grigia. Essa aveva due uscite. Il principe entrava da una parte, Nanà dall'altra; e quando si lasciavano, Nanà usciva dalla parte per cui il principe era venuto e viceversa. In tal modo essi avevano sventate le ricerche assidue della principessa, la quale teneva due spie sulle traccie di suo marito e non aveva potuto saper nulla ancora di quel convegno.

—Mio caro principe—disse Nanà—che arrivata prima di lui stava sdraiata su un'ottomana ad aspettarlo fumando una sigaretta—oggi grandi novità. C'è chi si è incaricato di rapirmi a voi.