In questo, Enrico O'Stiary, era comparso sull'uscio aperto non veduto da alcuno, e si era fermato ritto sulla soglia.

—È necessario allora di provvedere molto presto—disse il Marliani—giacchè domani scade la cambiale più grossa, e il creditore, se non fosse pagato, sarebbe costretto di fare i suoi passi.

—Domani io credo che si potrà trovare chi si assume di pagarla—disse
Elisa.

Enrico mosse un passo innanzi.

Tutti e tre gli altri si volsero a lui.

—Non fa bisogno che lei si rivolga a questa signorina per essere pagato—disse Enrico con un gesto di disprezzo a Marliani.—I miei fondi e questa casa furono venduti questa mattina istessa ad un procuratore di una persona da nominarsi, e lei sarà pagato fin all'ultima lira. E non ho più altro da dirle.

—Signor conte non ne dubitavo—disse Marliani.—Servo suo.

Ed uscì.

* * * * *

Elisa teneva le palpebre abbassate. Aveva presa una mano della balia e la teneva stretta nella sua col braccio teso in giù. Pareva di marmo se la vita non si fosse rivelata dall'affannoso movimento del seno verginale.