—Bene, parlerò più facile. Come avete nome?

—Ho nome… ho nome Aquilina. Ma non permetto che mi si dia del voi.

—Vi darò del lei. Aquilina, bel nome! Nome superbo, e portato da una donna adorabile.

—Me l'hanno detto degli altri.

—E se io desiderassi di fare la sua conoscenza, bellissima Aquilina, me ne darebbe lei il permesso?

—Mi par bene che stiamo facendola….

—Sì, ma io dico… una conoscenza un po' più intima… a quattrocchi.

—Non si rifiuta mai la conoscenza d'una persona educata come lei.

—In casa sua dunque non ci si può venir davvero?

—Per ora no. In seguito non dico. Ora io vado a pranzo. Quest'oggi si potrebbe tutt'al più trovarsi alla stessa tavola a pranzo.