—Vediamo, Aquilina. Voi mi piacete in modo enorme. Ci sarebbe speranza di intenderci? Io non v'ho ancora detto il mio nome; sono il marchese Sappia. Io vorrei fare di voi una seconda Nanà.

—Che non spende trentamila franchi al mese, però.

—Ah, naturale! Tutto dev'essere in proporzione. Milano fa trecento mila abitanti coi Corpi Santi, Parigi ne fa un milione e mezzo; cinque volte tanto. A Milano, una fanciulla come voi può col quinto di trentamila franchi al mese, che sono sei mila far la signora come Nanà a Parigi.

—Questo poi non credo. Sei mila franchi sono una miseria anche a
Milano.

—Ah, ah! Avete delle idee in grande, voi.

—Voi ci tenete ad essere solo?

—Perchè questa domanda?

—Ponete che io sia già impegnata con un vecchio, che non vi potrebbe dare ombra di gelosia. Ponete che io sia qui con voi perchè mi siete simpatico….

—Grazie, Aquilina. Non ne dubitavo

—Io so bene che voi non vorreste che io fossi vostra amante gratis, n'è vero?