—Ah, bene, bene—disse Aldo per pigliar tempo.—Più tardi, ci rivedremo.

E s'accomiatò.

Gli Austriaci lo aspettarono al domani, poi al posdomani, tre, otto giorni, finchè il padre risolvette di ritornare lui stesso in cerca di Rubieri.

Naturalmente non fu ricevuto.

Ma la sera istessa la signora Leopoldina ebbe una lettera nella quale il suo ex-innamorato le diceva chiaro e tondo come egli non volesse più essere importunato e le ricordava senza complimenti come in tutti i codici della terra esista la legge che dichiara non valida la promessa di matrimonio, nè di un qualsiasi indennizzo….

I tre Austriaci, testardi come sono gli Austriaci quando hanno ragione, fissarono di spuntarla.

Leopoldina avrebbe rinunciato. Ma il padre e lo zio erano feroci, e la persuadettero che si doveva ricorrere alla legge per farlo pagare per forza.

Risolvettero di consultare un avvocato per sapere se l'atto fosse in piena regola e se con esso si potesse sperar di vincere una causa.

L'albergatore indicò loro il primo avvocato che gli si parò alla mente.

Ed essi andarono difilati dall'avvocato Delguasto.