[9]. Diod., 15, 68, 1-2.

[10]. Calcolando su Diod., 18, 11, 3; cfr. Beloch, in Klio, V, 350. Sulle cifre precedenti, cfr. J. Kromayer, Studien über Wehrkraft d. griech. Staaten, in Klio, III, 448 sgg., cui il Beloch (in Klio, V, 347 sgg., 355 sgg.) ha talora opposta la sua preferita critica radicale. Tralasciamo dati minori d’altre età, relativi a singole operazioni, che non dànno punto l’idea dello sforzo militare di Atene, in ciascuna guerra.

[11]. Gli Stati moderni, dopo l’introduzione della coscrizione obbligatoria, hanno mobilitato al massimo l’1 o il 2% della loro popolazione; di rado, come durante le guerre della Rivoluzione e dell’Impero, sono arrivati al 3%, e, mai, come nella Guerra mondiale, al 10%: sforzo che, come tutti sentono, non sarebbe possibile ripetere di frequente.

[12]. Arist., Ath. Resp., 24.

[13]. Loc. cit.

[14]. Böckh, op. cit., I3, 56-57; cfr. Büchsenschütz, Besitz u. Erwerb, pp. 209 sgg.

[15]. Cic., De imp. Cn. Pomp., 6, 15.

[16]. Plut., Arat., 6, 1.

[17]. Guiraud, La propr. jonc. ecc., 621-22.

[18]. Cfr. Aristoph., Acharn., vv. 183, 232, 1023; Pax, v. 627; Lys., Pro sacra olea, 6.