Cornuto (A.), Sua scuola, [46].

Costante, C. e Proeresio, [230]; C. elargisce l’immunità agli ingegneri, architetti etc., [230].

Costantiniani, Gl’imperatori C. e l’istruzione pubblica, [229] sgg.; probabile limitazione delle immunità degli insegnanti, [236-237].

Costantino, e l’istruzione pubblica, [211] sgg.; fonda l’Università Costantinopolitana, [216-217]; fonda una biblioteca pubblica in Costantinopoli, [219]; C. e gl’insegnamenti professionali, [220]; [226-228]; abolisce le istituzioni alimentari, [221-222]; C. e le immunità degli insegnanti, [222-228]; e le belle arti, [228-229].

Costantinopoli, La fondazione di C. e l’istruzione pubblica, [211-212]; [213-214]; l’Ottagono, [216-217]; l’Università, [217-219]; [320] sgg.; [323-326]; la biblioteca pubblica, [219]; [231]; C. sede ufficiale dell’insegnamento della giurisprudenza, [364].

Costanzo Cloro, nomina Eumenio professore di retorica ad Augustodunum, [204]; [205]; C. C. e l’istruzione pubblica, [205-208].

Costanzo II., e Proeresio, [230]; C. largisce l’immunità agli ingegneri, architetti etc. 230; rifornisce la biblioteca di Costantinopoli, [231]; sue dichiarazioni circa i doveri dello Stato verso l’istruzione pubblica, [233-235].

Cristiani, Gli insegnanti C. e Giuliano, [243]; [247]; [248]; [268-270]; i giovani C. e Giuliano, [248-249]; [270-271]; giudizii dei C. su l’editto di Giuliano circa l’insegnamento classico, [251-252]; i giovani C. e le scuole pagane, [270-271].

Curator statuarum, [229].

Didio Giuliano, e le istituzioni alimentari, [192].