[92]. Anche la trasmissione elettrica dell’energia, ossia il mezzo con cui trasportare l’energia elettrica a distanze di centinaia di chilometri, si deve a un italiano, a Galileo Ferraris (1847-97), insegnante al Politecnico di Torino. Egli, che non fece brevettare l’opera del suo ingegno, e morì povero, ha, inoltre la gloria immensa di essere il ritrovatore del segreto degli impianti idroelettrici, nerbo della industria contemporanea, specie di quella italiana.

[93]. La prima idea del telegrafo spetta al Volta e a Luigi Magrini (1806-68) della R. Università di Padova, che lo sperimentò nel 1837.

[94]. Leggi: Cruq.

[95]. Leggi: Rentgen.

[96]. Leggi: Vráit.

[97]. Ecco il principio classico del Carnot in fatto di termodinamica: «La potenza motrice di una cascata d’acqua dipende dall’altezza e dalla quantità del liquido; la potenza motrice del calore dipende anch’essa dalla quantità di calorico impiegata e dall’«altezza della caduta», cioè dalla differenza di temperatura dei corpi fra cui si fa lo scambio del calorico

[98]. Secondo il Pr., tutti i corpi sarebbero stati diversi di condensazione degli atomi di idrogeno: il più leggero fra essi.

[99]. Ad es. il ferro e lo zolfo si possono combinare nel rapporto di 56 (ferro) a 32 (zolfo), dando il monosolfuro di ferro, o di 56 a 64, dando il bisolfuro di ferro.

[100]. Secondo Thomson, ogni elettrono è 1700 volte più piccolo di un atomo di idrogeno.

[101]. da bios (grec. vita).