[82]. Il nome di bottiglia di Leyda proviene da uno degli esperimentatori del tempo: Pietro von Musschenbroeck, (1692-1761) di Leyda, in Olanda.

[83]. Fu formulata da G. E. Stahl (1660-1734).

[84]. Da phlox: fiamma.

[85]. Si rammenti la teoria del greco Anassiméne (§ 6).

[86]. Si dice, è noto, spettro, la fascia dei 7 colori, in cui un prisma scompone la luce.

[87]. Di questo punto ci occupiamo nel paragrafo relativo alla chimica; cfr. § 38 B.

[88]. Leggi: Erstet.

[89]. La sua famosa esperienza fu questa: facendo correre una corrente elettrica parallelamente all’ago magnetico, questo descrisse una oscillazione di quasi 90° col meridiano magnetico.

[90]. L’apparecchio, che egli usò, viene oggi denominato dal fisico inglese Barlow, che poco di poi lo riprodusse.

[91]. Le dinamo sono speciali armature a forma di anello avvolte da matasse di filo di rame, il cui primo inventore fu, nel 1864, l’italiano Antonio Pacinotti (1841-1912), insegnante nella Università di Pisa; onde si dicono anello di Pacinotti. Da questo derivarono le dinamo del Gramme e del Siemens, che oggi corrono il mondo.