[(231)] Samag, precetto negativo, 152.
[(232)] Cfr. De Rossi, Diz. storico degli autori Ebrei, Parma, 1802, vol. 2, p. 67 a. v. Mosè di Kotzi.
[(233)] Bavà Metzià, fol. 49.
[(234)] Levi, op. cit., pag. 281.
[(235)] I Talmudisti sembrano essersi assai preoccupati della esattezza dei pesi e delle misure. “Il commerciante all'ingrosso ripulisca le sue misure una volta al mese, quello al minuto una volta ogni dodici mesi. R. Simeone, figlio di Gamliel, dice all'opposto: il bottegaio ripulisca le sue misure due volte per settimana e netti i suoi pesi una volta per settimana, e netti la bilancia dopo ogni pesata. R. Simeone dice, questo intendere trattandosi di cose molli, ma di cose aride non occorre.” (Bavà Badrà, 88 a). “Si instituiscono commissari per le misure [perchè siano giuste] ma non per i pesi [perchè dipendono dalla concorrenza]. Rami bar Hamà dice: si stabiliscono commissari sia per le misure, sia per i prezzi a motivo degli ingannatori.” (Ivi, 890).