[(245)] Rabot Mishpatim, sez. 2, verso la metà. Nella stessa sezione molti altri passi sono diretti a biasimare l'usura: p. e. “Vieni e vedi: chiunque è ricco, e benefica i poveri e non prende usura, Iddio lo considera come se avesse osservato tutti i precetti.

“Diede ad usura, prese aumento e vivrebbe? Non vivrà.” (Ezechiele 18, 17) “dice Iddio benedetto: Chi visse d'usura in questo mondo, non vivrà nel mondo venturo.”

“Non gl'imporrete usura (Esodo, 22, 27) bastava imporrai, perchè dice: imporrete? si riferisce ai testimoni, al garante, ai giudici ed allo scrivano, perchè se non fossero questi, egli non prenderebbe nulla, e quindi vengono puniti tutti quanti.

“A che si assomiglia l'usura? A chi viene morso da un serpente, e non se ne accorge, e non lo sa sino a che non lo investe (?) tutto.

“Il povero che è con te (Esodo, 22, 27) dice il santo, benedetto egli. Non gli basta la sua miseria che tu gli prendi ancora usura?”

[(246)] Modena, op. cit., parte ii, cap. v, pag. 49.

[IV.]