Che se qualcuno ci rammentasse le prediche di qualche gesuita contro gli Ebrei, risponderemmo ricordando il Qui gladio ferit; e se ci si obbiettassero certi articoli antisemitici della Civiltà Cattolica, l'organo massimo della Compagnia, diremmo che ad essi la persecuzione non ha nulla insegnato, e compiangeremmo quei perseguitati che dalle violenze di cui furono vittima non appresero la sublime virtù della tolleranza.
[I.]
Costituiscono gli Ebrei una razza speciale?
La tendenza scientifica cui si inspira il nostro secolo ha voluto trovare una formola con cui giustificare la persecuzione contro gli Ebrei, e si disse che essi costituivano tuttora una nazione speciale, che quindi erano da considerarsi nei diversi Stati, in cui dimoravano, come stranieri, e per poco non si propose di equipararli agli zingari ed ai gitani. Ricacciare gli Ebrei in Palestina è la proposta la più moderata che esca dalle labbra degli odierni antisemiti.
Sarebbe agevole rispondere a questa pretesa opinione scientifica con una sola parola, dimostrando, cioè, come oggi tutte le legislazioni dei paesi civili si affrettino a cancellare dai loro codici ogni differenza fra cittadini e stranieri, progresso questo, in cui l'Italia fu, col suo codice civile, vessillifera alle altre nazioni.
Ma questa difesa respingerebbero gli Ebrei, perocchè essi si sentano italiani in Italia, francesi in Francia [(16)], inglesi in nghilterra [(17)] ed Ebrei soltanto nei loro tempî [(18)].
Noi non abbiamo, d'altronde, ad avversarî nè filosofi, nè cristiani, nè liberali: ognuno di questi, infatti, troverebbe, nelle proprie convinzioni morali, religiose o scientifiche, argomenti per esserne condotto alla pratica della più larga tolleranza. Abbiamo di fronte, invece, quella fazione, oggi pur troppo numerosa, che vorrebbe la legislazione sociale non inspirata a nessun principio superiore all'uomo, e serva al più gretto utilitarismo; quella fazione che in America, la terra classica della libertà, propone ed ottiene provvedimenti straordinarî contro i Chinesi!!
Vinciamo quindi la naturale ripugnanza, e facciamoci a provare come gli Ebrei differiscano dagli altri italiani per la religione soltanto, non per l'amore al paese, non per la razza.