Tutti sanno che gli Ebrei hanno una speciale preghiera, lo Sceman, che devono ripetere almeno due volte al giorno, e che è per loro il simbolo della loro fede, ciò che il Credo è pei cattolici, sicchè tutti i martiri ebrei, morirono collo Sceman sulle labbra.

Ora i primi versetti di questa preghiera, di questo credo, sono testualmente i versetti 4–9 del libro vi del Deuteronomio, e quindi le parole: Ama dunque il Signore Iddio con tutta l'anima tua e con tutto il tuo maggior potere, che non sono altro che il 5º versetto del libro citato del Deuteronomio, forman proprio parte di questa preghiera quotidiana.

Ma non basta; chè gli Ebrei aggiustano tanta importanza a questo versetto, che secondo l'articolaio avrebbero invece posto in non cale, che oggi ancora pronunziandolo “all'oggetto di concentrare la loro attenzione sopra questa verità fondamentale della Religione, usano, dietro l'esempio di un antico dottore della legge, coprirsi gli occhi colla mano destra” [(333)].

Come ella vede a farlo apposta l'articolaio per una delle poche volte che ha accusato gli Ebrei, senza riprodurre calunnie trite e ritrite, ha avuto proprio la mano felice!

E chiedendo scusa a Lei, della lunga cicalata, depongo la penna, pregandola di credere che è con sommo dolore che devo dar posto ad uno scrittore della Civiltà Cattolica fra un Rohling ed un Osman bey.

Gradisca, ecc.

Corrado Guidetti

Dottore in lettere.

[(325)] Tur Orach Chaim, cap. dcxix.