[(340)] Montaigne, Essais, lib. i, cap. 21. Nello stesso capitolo si legge: Il ne se faict aulcun profit qu'au dommage d'aultruy.

[5º Il sangue cristiano nei riti ebraici della moderna sinagoga. Rivelazioni di Neofito ex-Rabbino, monaco greco, per la prima volta pubblicato in Italia. Prato, 1883.]

Il signor lettore si tranquillizzi, chè, prendendo a pretesto quest'opuscolo, non rientreremo nell'esame della calunnia già da noi, forse con soverchia abbondanza, discussa in altra parte del presente lavoro. Vogliamo soltanto spendere poche parole attorno a questo libro per dimostrarne il nessun valore [(341)].

L'opuscolo, stampato, duole il dirlo, coll'Imprimatur della Curia ecclesiastica di Prato, consta di 97 pagine; ma colla pagina 39 finisce la parte di cui intendiamo occuparci, il resto non essendo che una copia testuale delle articole della Civiltà Cattolica.

Le prime 39 pagine dunque contengono le pretese rivelazioni di un Rabbino moldavo convertito al cristianesimo e da lui pubblicate nel 1803.

Secondo queste rivelazioni gli Ebrei farebbero un uso così frequente di sangue cristiano, che, se fosse vero, avrebbero dovuto finire collo spopolare il mondo.

Ma di ciò, ripetiamo, non vogliamo occuparci. Vogliamo soltanto far rilevare che il preteso Rabbino non ha mai esistito.

Infatti si comincia dall'editore stesso, col dire che tutte le traduzioni di questo libro sono rarissime, perchè fatte sparire dall'oro ebreo!

Ciò sarà verissimo; ma, di grazia, perchè non cominciare dal dirci dove fu stampata l'edizione originale che, alla fin fine, non rimonta, secondo l'editore, che al 1803?