L'astio, l'interesse o qualsiasi altro motivo può spingere un neofita, Rabbino o no, a calunniare i suoi antichi correligionarii, ma egli si guarderà bene, a proposito di cose indifferenti, ed a tutti note dal cadere in inesattezze che non giovano al suo scopo, ma nuocono togliendo credito alle altre sue affermazioni.

Ed un'altra di tali inesattezze voglio segnalare:

L'autore ignora che gli Ebrei usano tuttora il calendario lunare. Dice (pag. 29) che gli Ebrei piangono la distruzione del Tempio di Gerusalemme, avvenuta per opera di Tito, il 9 luglio e (pag. 30) che solennizzano l'anniversario del trionfo di Ester il 14 febbraio. Ora, invece, essi celebrano il primo di questi due anniversari il 9 del mese lunare di ab, ed il secondo il 14 del mese di adar; date che non si riproducono mai in uno stesso giorno dell'anno solare. Le pretese rivelazioni del Neofito essendo state, a quanto si dice, pubblicate nel 1803, abbiamo voluto verificare in qual giorno questi due anniversari cadevano in quell'anno e nell'anno precedente ed abbiamo trovato che nel 1802 il 9 di ab cadeva l'8 agosto, ed il 14 di adar il 18 marzo, e nel 1803 il primo il 28 luglio, il secondo l'8 marzo.

Questo preteso Rabbino ignorava dunque persino il calendario ebraico!

Da queste poche osservazioni ci sembra, a luce meridiana, provato che il preteso Rabbino Neofito, non ha mai esistito e che le pretese sue rivelazioni non sono che l'opera di un falsario il quale foggiò nel 1834 la traduzione di un libro che non fu mai scritto ed il cui autore non è mai vissuto. E credo che basti.

[(341)] Veggasi quanto scrivemmo a [pag. 156].

DOCUMENTI

AVVERTENZA