[(360)] Di questi due documenti uno, e cioè il [Parere della Facoltà teologica di Lipsia, 8 maggio 1714], fu da noi pubblicato fra i presenti documenti; il secondo che è una [dichiarazione del R. Procuratore generale prussiano di Aquisgrana], pubblichiamo qui appresso.

[XX.]

Dichiarazione del R. Procuratore generale prussiano di Aquisgrana.

(Stadt-Aachener Zeitung, N. 82).

Un caso, testè avvenuto nel mio circondario d'Ufficio, e che destò gran chiasso e porse argomento a diversi articoli di giornale, m'induce a pubblicare la seguente notificazione ufficiosa.

Il 6 corrente una donna fece in Jülich a quel funzionario della polizia giudiziaria la denunzia che la sua figliuolina novenne, da lei mandata il mattino a Broich verso le sette, per mendicarvi un po' di pane, era stata assalita per via da un Ebreo e maltrattata nel modo più orribile. La ragazza, colla massima consonanza con un suo fratellino di sei anni, che l'avea accompagnata, depose in ripetuti esami, apparentemente nella massima commozione di animo, che quando fu dietro la contrada di Broich, le venne incontro l'Ebreo di Broich, si siedette, l'afferrò improvvisamente, se la pose sui ginocchi, e poscia, dopo aver estratto un coltello ed averle alzate le gonne, le diede un colpo al bassoventre.

Ed in realtà quelle parti del corpo, ove, secondo l'attestazione della ragazza, sarebbe stato dato il colpo, erano lorde di sangue.

Poco dopo aperta l'investigazione di polizia, condotta con molta diligenza ed avvedutezza, la ragazza, asserentesi maltrattata, vide una coppia di Ebrei che passavano pel mercato di Jülich, e facendo mostra d'essere quasi fuori di se stessa, gridò: “Questo è colui che m'ha ferita!”

Gli Ebrei furono tosto arrestati, e nel confronto coi ragazzi furono riconosciuti da questi colla massima precisione per gli autori del fatto.

La donna ebrea, della quale originariamente non era stato fatto alcun cenno, secondo una nuova dichiarazione della ragazza, le avrebbe coperto il viso, sicchè non potè gridar bene. Nel corso degli ulteriori esami, quei ragazzi deposero altresì che alle loro grida era accorso un vecchio, il quale era stato ammazzato dall'Ebreo col suo coltello, e che gli Ebrei aveano presa la fuga soltanto all'avvicinarsi di altre persone.