[(362)] L'Eminentissimo Manning figurava coi principali personaggi della Chiesa Anglicana e col fior fiore della Società londinese fra i promotori del Meeting.

[XXXI.]

Il giornale SION e l'opinione di un Archimandrita greco.

Col titolo di Sion si pubblica da circa quattro anni in Atene, in lingua greca, un importante periodico ebdomadario, il quale si occupa particolarmente di Sacra letteratura, di religione e di scienza biblica. Ne è Direttore il rev. Archimandrita D. Latta, cui, ci si assicura, attende un alto posto nell'episcopato greco-scismatico.

Nel numero 29 giugno (v. s.) 1883 questo giornale conteneva un ammirabile articolo ispirato a vero sentimento di religione e di carità, dove dopo aver posto a nudo le inique trame che dettero origine al mostruoso processo di Tisza Eslar, passa a dimostrare, quanto sieno ingiuste le persecuzioni di cui in ogni tempo furono vittime gli Israeliti e specialmente quelle occasionate dal preteso uso del sangue cristiano nella celebrazione del loro rito pasquale.

“Questa, scrive il succitato giornale, è una grossolana menzogna, una mera calunnia. Infatti sono molti secoli che di quando in quando si sparge la voce che gli Ebrei commettono un tale atto, e quindi si sollevano torbidi, si agitano le popolazioni, si consumano massacri ed uccisioni di Ebrei; ma dopo alcun tempo, succeduta la calma, si prova che tutto non fu altro che menzogna, e la tragica rappresentazione termina col solito vocabolo turco Giaglis (errore).”

Ci è impossibile riprodurre l'intiero articolo, che consta di ben cinque compatte colonne, ne daremo quindi soltanto un altro brano:

“La Sion compie un dovere cristiano esortando i Cristiani tanto Greci, quanto Rumeni, Russi ed Ungheresi ed in generale i Cristiani di qualunque nazione, a cessare da queste odiose calunnie contro gli Ebrei. Fu già epoca in cui gli stessi Cristiani trovavansi presso i Romani in una condizione di avvilimento simile a quella in cui si trovano oggi gli Ebrei rimpetto ai Cristiani! Sapete che cosa fecero a quell'epoca gli idolatri per isterminare i Cristiani? Calunniarono questi presso l'imperatore Antonino, di scannare uomini, mangiarne le carni e berne il sangue nelle loro cene. Ed appoggiarono la loro calunnia sulla voce sparsa che i Cristiani raccogliendosi per adorare il loro Dio fanno sacrifizi e mangiano del corpo e del sangue del loro liberatore Gesù Cristo.

“Intorno a quell'ingiusta calunnia che valse ad eccitare l'ira dell'Imperatore contro i Cristiani, e che costò un numero considerevole di Martiri, San Giustino, filosofo e martire, scrisse un'apologia all'Imperatore, nella quale prova l'insussistenza di questi pretesi sagrifizi umani che a carico dei Cristiani furono denunziati. A quest'apologia dell'insigne filosofo cristiano, noi rimandiamo chiunque desiderasse conoscere i particolari della ignominiosa accusa. Ma se gli idolatri agivano in tal guisa contro i Cristiani d'allora, è forse lecito a noi Cristiani, la generazione eletta, il reale sacerdozio, la gente santa a cui fu commesso di predicare la virtù di Colui che ci chiamò dalle tenebre alla sua meravigliosa luce, è forse lecito a noi ordire tratto tratto simili calunnie, e promuovere scene sanguinose, agitazioni sociali a danno di una nazione, la quale sopportò coraggiosamente ogni male per mantenersi fedele alle sacre sue tradizioni? — E andando più avanti diremo: Lice a noi di sollevarci contro una nazione che fu l'origine della nostra redenzione, che per secoli faticò, pregò, sacrificò per far discendere Iddio all'uomo . . . . . ”