[(70)] Ghittin, cap. 5, Mischnà, 8.

[(71)] Il nome di talmud deriva dal verbo lamad apprendere, insegnare, quasi a dire: dottrina, insegnamento.

[(72)] I professori S. D. Luzzatto e Graetz opinano, contro l'autorità del Maimonide, che tanto la Ghemarà di Gerusalemme, quanto l'altra di Babilonia non sieno state poste in iscritto che molti anni dopo la morte dei rispettivi compilatori. Come già osservammo a proposito della Mischnà è questione controversa assai, ed a noi basti averla accennata.

[(73)] Sora, città della Mesopotamia, posta in una regione fertilissima, sui laghi formati dall'Eufrate, e di cui uno appunto era chiamato Sora. Rab, detto anche Abbà Areckha, vi stabilì una scuola importante, quella di Neardeà non potendo bastare per tutta la popolazione ebraica fra il Tigri e l'Eufrate. V. Neubauer, La Géographie et le Talmud, Parigi, 1868, p. 343.

[(74)] Heine giudicando, col suo istinto di poeta, il Talmud, che non aveva mai letto, definisce nel Romancero, l'Agadà un giardino, e l'Alachà una sala di scherma.