[(196)] Say, Trattato di Ec. pol. in Bibl. dell'Ec. Serie i, vol. vi, pag. 275.
[(197)] Blanqui, Hist. de l'Ec. pol., i, 153.
[(198)] Questo pregiudizio contro l'interesse del denaro, che rimonta ad Aristotile, e che ha per base la massima che il denaro, non essendo di per se stesso fecondo, non può produrre interesse, era comune anche a Shakespeare che, nel suo linguaggio pittoresco, definì l'interesse: La posterità di uno sterile metallo.
[(199)] Turgot, Memoria sui prestiti di denaro in Bib. dell'Ec. Vol. i, pag. 373.
[(200)] Bull. mag. lxvi, pag. 328 e pag. 21.