[3]. Abdul-Megid salì al trono il 1º luglio 1839 nella giovanissima età di sedici anni mentre Ibrahim pascià alla testa dei rivoltosi egiziani avanzava trionfante nell'Asia Minore. Le influenze contrastanti delle potenze occidentali si fecero sentire col massimo vigore intorno a quel sultano che iniziava il suo governo in così difficili condizioni. Realmente dopo due anni di lotte diplomatiche e militari Abdul-Megid si vide liberato, essenzialmente per opera di quei potenti tutori, dall'incubo della minaccia egiziana che pendeva da tanti anni sul capo di Mahmud. Egli non aveva atteso la soluzione della crisi per iniziare solennemente, col rescritto imperiale del 3 novembre 1839, una serie di riforme costituzionali, rese in gran parte inefficaci dalla resistenza passiva della popolazione mussulmana. Nondimeno il destino dei sudditi delle altre razze e religioni ne fu notevolmente migliorato.
[4]. Bajandur è anche indicato nelle carte come Baindir, e si trova sul limite meridionale del vilayet di Castamuni.
[5]. Allude ad Alessandro Gabriele Decamps pittore francese (1803-1860).
[6]. Scerkess è ancora nel vilayet di Castamuni un poco più ad oriente di Bajandur.
[7]. Muftì è il capo locale del sacerdozio mussulmano.
[8]. I turcomani, di origine turanica e solo superficialmente islamizzati, sono nella maggior parte pastori nomadi che vivono nell'interno dell'Asia Minore.
[9]. Angora, che è tuttora la sede dell'amministrazione di un vilayet turco, era sotto il nome di Ancira la capitale della Galazia, e, come centro molto importante della regione, subì il diretto contracolpo di tante mutazioni di dominio e fu anche conquistata dai Persiani, dai Crociati e da Tamerlano.
[10]. Il Caimacan è il rappresentante del potere centrale turco nel vilayet.
[11]. Il dottor Gabriele Andral (1796-1876) era un medico parigino di rinomanza europea.
[12]. Kirsceir è nella Cappadocia e capoluogo di un sangiaccato, a metà strada fra Angora e Cesarea.