— Oh! — esclamò allora uno dei servitori del mufti, — il nostro signore non può contentarsi di mogli simili e non tarderà a riempire i vuoti che la morte ha lasciato nel suo harem. Se voi foste venuta un anno fa, avreste veduto una donna degna di sua Eccellenza; ora che è morta ne troverà delle altre, non dubitatene.
— Ma — chiesi a mia volta — sua Eccellenza non è giovane, ha sempre avuto, a quanto pare, parecchie mogli giovani e non le considera tali che al dissotto dei trent'anni. Calcolo quindi che nel corso della sua lunga vita deve averne ricevute nel suo harem un numero molto notevole.
— Probabilmente — fece il sant'uomo impassibile.
— E vostra Eccellenza ha senza dubbio molti figli?
Il patriarca ed il suo domestico si guardarono scoppiando in una risata: poi, quando l'accesso d'ilarità fu passato, il padrone rispose:
— Se ho molti figli? lo credo bene, ma non saprei dirvene il numero.
— Dimmi, Hassan — soggiunse rivolto al suo confidente — mi potresti dire quanti figli io abbia e dove si trovino?
— In verità, no. Sua Eccellenza ne ha in tutte le provincie dell'impero ed in tutti i distretti di ogni provincia; ed è tutto quello che io so e scommetterei che egli stesso non ne sa più di me a questo proposito.
— Come potrei saperlo? — disse il vecchio.
Io volli insistere, perchè il mio patriarca perdeva a vista d'occhio nella mia estimazione e volevo mettermi il cuore in pace; perciò ripresi: