[31]. Gli Amorei erano un popolo della terra promessa, che non volle mai lasciare il proprio paese, quando giunsero gli Israeliti dall'Egitto; anzi sostenne molte e disastrose guerre per la difesa delle patrie mura, e non ristette mai dal tentarne il riscatto dopo le perdite sofferte: sicchè nel linguaggio biblico è dato come il tipo della costanza spinta sino all'ostinazione.
[32]. Cetei o Etei popolo della Palestina: buona gente ed ospitale: quindi dati come il tipo della bontà e dell'ospitalità.
[33]. Sulla sinistra dell'Oglio lungo la via che da Cremona va a Brescia.
[34]. Moglie di Azzone Sanvitali.
[35]. S. Giorgio era non lunge all'attuale piazza principale della città nell'area di piazza detta Pescheria vecchia che si allinea con un lato a strada S. Lucia, strada che allora non esisteva, e fu aperta nel 1283.
[36]. Larione o Lirone era un ramo del Po, che ora non esiste. Il Po e il Lirone formavano un'isola detta Polirone, nella quale Tedaldo, avo della contessa Matilde edificò la chiesa e una parte del monastero di S. Benedetto di Polirone.
[37]. Presso Chiavari e al mare.
[38]. Gli istoriografi della città di Reggio la dicono porta Brennone.
[39]. Gattaiola: a tre miglia Sud di Lucca con un convento in cui fu monaca anche una figlia di Castruccio Castracani.
[40]. Arcella, che allora si diceva Cella, è luogo non lungi da Padova, fuori di porta Codalunga, dove esisteva nel 1231 un convento di monache. S. Antonio reduce da Camposampiero e giunto gravemente malato presso quel monastero di Cella vi fu ospitato e vi morì.