[140]. Bibbianello, ed ora per accorciamento Bianello, dista 11 miglia al Sud-Ovest di Reggio, sui colli. Non lunge da Bibbianello più d'un tiro di balestra e tutti in amenissima postura erano anche altri tre castelli, detti Montevecchio (poi Montevetro, Montevedro); Monteluncilo (poi Monte Lucio, Monteluzo); Montegiovanni (poi Montezano): Appartenevano tutti alla Contessa Matilde di Canossa. Ora restano pochi ruderi di tre; ma Bianello sorge ancora magnifica villeggiatura e proprietà del Professore Cavaliere Luigi Caggiati, che con molto spendio lo ha sottratto a ruina, e con molto buon gusto l'ha fornito di un ricco mobilio di stile antico.

[141]. A Sud-Ovest di Reggio; e da Reggio dista cinque miglia.

[142]. A venti chilometri Sud-Sud-Est da Parma sulla sinistra dell'Enza.

[143]. Tre castelli nel territorio reggiano portavano questo nome: uno, verso Bismantova; un altro, sul confine del mantovano; finalmente quello che è quì nominato, a tre miglia Sud di Reggio.

[144]. Due cavi si conoscono col nome di Scalopia: uno nel territorio di Brescello con direzione verso Guastalla; l'altro nel territorio di Reggio, che solca le ville di Cadelbosco, dell'Argine e il distretto di Castelnuovo di sotto fin presso Gualtieri, al Nord di Reggio con direzione al Pò. Questo si chiama la Parmesana, e di questo Cavo pare si debba intendere parlato dal Salimbene.

[145]. Alla foce del ramo orientale del Nilo.

[146]. Embrun: Sulla Duranza, Dipartimento Alte Alpi, Nord-Est di Gap.

[147]. Espressione enfatica di Giobbe usata da questo Vescovo per indicare che piuttosto che fare il Vescovo avrebbe sopportato ogni sorta di fatiche e di dolori sin anche la morte.

[148]. Pochi chilometri a monte dell'Emilia tra Cesena e Forlimpopoli.

[149]. A pieno Nord e a circa 10 chilometri da Correggio.