Plasmato d'un vilissimo elemento
Somiglio a foglia, che sia scherzo al vento.
Al saggio, è ver, convien saldar sua legge
Su quella pietra che in eterno regge;
Ma sovra un fiume che mai posa e guizza
Lo stolto, che son io, sua sede rizza.
Nave senza nocchier cui l'onda aggira,
Augel travolto da Aquilon che spira,
Non àncora mi tien non chiavistello
Co' pari miei m'imbranco nel bordello.