Suda e s'affanna de' poeti il coro,

Fugge teatri e strepiti di foro;

E per comporre un carme imperituro,

Dorme anzi tempo tra color che furo.

Ad ogni uom suo don le stelle danno:

Ed io poeta del miglior tracanno

Che spilli a me dell'oste la cantina,

Che da facondia ricca, alta, divina,

Ad ogni uom suo don le stelle diero;

Ed io digiun non so trovar pensiero;