Christe Rex et Domine.

Per la voce d'una sua divota che andava cantando per la chiesa maggiore di Pisa musicò:

E tu no cure de me; — e no curaro de te.

Così fece l'altra a tre voci:

Miser homo — cogita facta Creatoris.

Musicò pure per canto quel componimento di maestro Filippo Cancelliere di Parigi:

Homo quam sit pura — mihi de te cura.

E perchè, quand'era custode, si trovò malato nell'infermeria del convento di Siena, e non poteva scrivere musica, chiamò me, e fui il primo a scrivere le note del suo canto, mentre egli cantava. Così mise in musica per canto quell'altra composizione del cancelliere, cioè:

Crux, de te volo conqueri.

E... Virgo, tibi respondeo.