—O amor che m’ami,—prendime a li toi ami,
ch’io ami co so amato.

O amor che ami—e non trovi chi t’ami,
chi sal per li toi rami—sempre se chiama engrato.

O engrato nobile,—sommerso en ammirabile,
non puoi salire equabile—d’amore adoguagliato.

O amore attivo—che non trovi passivo,
che venga a l’amativo—d’amor purificato.

Amor c’hai nome amo,—plural mai non trovamo,
da te fonte gustamo,—amor da te spirato.

Amor, mostrame el como,—ché ’l quanto, non è omo
che nol somerga el somo—del quanto smesurato.

—El como te mostrai—quando me encarnai,
per te peregrinai—en croce consumato.

El quanto armáse en sete,—ché non for mai aprete
l’altissime secrete—en subietto finato.

Non reman dal daiente,—ma dal recipiente,
non è sufficiente—a Dio nullo creato.

Lo enfinito amare,—finito en demostrare,
la mostra terminare—in amor sterminato.