En quilli amorosi abissi—gli santi son sommersi,
dentro e da fore oppressi—d’amore spelagato.

L’alteza è infinita,—longeza non compíta,
largeza sterminata,—profondo sprofondato.

Non puòtte piú l’amore—mostrar fatto maggiore,
che farme lo minore—en degli omini deiettato.

Qual pazo vorria fare,—per formicaio campare,
en formica tornare—per formicaio campato.

Maggior fo mia stoltizia—la grande alteza mia
de prender questa via—de farme om penato.

Io non te amai per mene,—’nante te amai per tene,
non me crebbe bene—del mio fatigato.

Per te non fui maggiore,—né senza te minore,
trasseme l’amore—che fusse reformato.

Se m’ami per aver gloria,—mercenaia hai memoria;
attento stai a mia solia—pur del remunerato.

Non m’ami per amore,—ché ’l prezo te sta en core;
se ’l prezo ne trai fuore,—l’amor tuo è anichilato.

Se la tua utilitate—te trae ad amorositate,
poco d’aversitate—te fa l’amor cagnato.