—Como esser porría—che non fece mai follia,
Cristo, la spene mia,—omo l’avesse pigliato?
—Madonna, egli è traduto,—Iuda sí l’ha venduto,
trenta denari n’ha ’vuto,—fatto n’ha gran mercato.
—Succuri, Magdalena,—gionta m’è adosso piena!
Cristo figlio se mena,—como m’è annunziato.
—Succurri, Madonna, aiuta!—ch’al tuo figlio se sputa
e la gente lo muta,—hanlo dato a Pilato.
—O Pilato, non fare—lo figlio mio tormentare,
ch’io te posso mostrare—como a torto è accusato.
—Crucifige, crucifige!—Omo che se fa rege,
secondo nostra lege,—contradice al senato.
—Priego che m’entendáti,—nel mio dolor pensáti;
forsa mò ve mutati—de quel ch’avete pensato.—
Tragon fuor li ladroni—che sian suoi compagnoni:
—De spine se coroni!—ché rege s’è chiamato.
—O figlio, figlio, figlio!—-figlio, amoroso giglio,
figlio, chi dá consiglio—al cor mio angustiato?
Figlio, occhi giocondi,—figlio, co non respondi?
figlio, perché t’ascondi—dal petto ove se’ lattato?