Non ce bastava niente el podere
a recoprire—le brighe presente;
asti e paraggi, calzare e vestire,
mangiare e bere—e star fra la gente;
render presente—parente ed amice
fuor tal radice—che l’arca on voitata.
Se era constretto a far vendecanza
per soperchianza—ch’avesse patuta,
pagar lo bando non era en usanza
e la briganza—non c’era partuta;
la mente smarruta—crepava a dolore,
che ’l descionore—non era vengnata.
Se l’avea fatta, gíamene armato,
empaurato—del doppio aravere;
e stavamo en casa empregionato
e paventato—nel gire e venire;
chi el porría dire—quant’è la pena
che l’odio mena—per ria comenzata!
Volea moglie bella che fosse sana
e non fosse vana—per mio piacere;
con grande dota, gentile e piana,
de gente non strana—con lengua a garrire;
compíto desire—non è sotto ’l cielo
e l’om como scelo—che qui l’ha cercata.
Se non avea figli, era dolente,
ché ’l mio a mia gente—volea lassare;
avendo figli, non gli ho sí piacente
che la mia mente—ne sia en consolare;
or ecco lo stare—c’ha l’om en sto mondo,
d’omne ben mondo—per gente acecata.
Recolto el biado e vendegnato,
arò semenato—per tempo futuro;
mai non se compie questo mercato,
sí continuato—conti en questo muro;
lo tempo a Dio furo—ed hogli sotratto
e rotto gli è ’l patto—de sua comandata.
Battaglia continua del manecare,
pranzo, cenare—e mai non ha posa;
se non è aparechiato co a me pare,
scandalizare—sí fa la sua osa;
o vita penosa—ove m’hai menato
cusí tribulato—continua giornata!
Mai non se giogne la gola mia brutta;
sapor de condutta—sí vol per usanza,
viva exquisita e nuove frutta,
e questa lutta—non ha mai finanza;
o tribulanza,—ov’è ’l tuo finare,
la ponga voitare—e l’anema en pecata!
La pena grande che è de le freve,
che non vengon leve,—ma molto penose,
e non se parton per leger de breve;
li medici greve—pagarse de cose,
siroppi de rose—ed altri vaseglie;
denar piú che griglie—ce vono a la fiata.
A quanti mali è l’om sottoposto,
non porría om tosto—per risme contare;
glie medici el sanno, che contano el costo,
che scrivon lo ’ncostro—e fonse pagare;
abreviare—sí n’opo esto fatto
che compiam ratto—la nostra dittata.