XI. — IL FICO.

Il fico stando sanza frutti, nessuno lo riguardava; volendo, col fare essi frutti, essere laudato da li omini, fu da quelli piegato e rotto.

XII. — LA PIANTA E IL PALO.

La pianta si dole del palo secco e vecchio, che se l’era posto a lato, e de’ pali secchi che la circondano: l’un lo mantiene diritto, l’altro lo guarda dalla triste compagnia.

XIII. — IL CEDRO E LE ALTRE PIANTE.

Il cedro, insuperbito della sua bellezza, dubita delle piante, che li son d’intorno, e fattolesi torre dinanzi, il vento poi, non essendo interrotto, lo gittò per terra diradicato.

XIV. — LA VITALBA.

La vitalba, non istando contenta nella sua siepe, cominciò a passare co’ sua rami la comune strada, e appiccarsi all’opposita siepe; onde da’ viandanti poi fu rotta.

XV. — LA CATTIVA COMPAGNIA TRASCINA I BUONI NELLA PROPRIA ROVINA.

La vite, invecchiata sopra l’albero vecchio, cade insieme colla ruina d’esso albero; e fu, per la trista compagnia, a mancare insieme con quella.