E non ti ridere di me, perchè io ti propongo un precettore sanza lingua, il quale t’abbia a insegnare quell’arte, che lui non sa fare, perchè meglio t’insegnerà co’ fatti, che tutti li altri con le parole. E non sprezzare tal consiglio, perchè loro sono li maestri de’ movimenti, e intendono da lontano di quel che uno parla, quando egli accomoda li moti delle mani con le parole.
V. — IL PREGIO DELLA PITTURA STA NELLA RISPONDENZA DEL SEGNO AL SIGNIFICATO.
Farai le figure in tale atto, il quale sia soffiziente a dimostrare quel che la figura ha nell’animo, altrimenti la tua arte non fia laudabile.
VI. — SEGUE.
Come la figura non fia laudabile se in quella non apparisce atto, ch’esprima la passione dell’anima.
Quella figura è più laudabile, che con l’atto meglio esprime la passione del suo animo.
VII. — VARIETÀ INFINITA NELL’ESPRESSIONE DEI SENTIMENTI.
Tanti son varî li movimenti delli omini, quanto sono le varietà delli accidenti, che discorrono per le loro menti; e ciascuno accidente in sè move più o meno essi uomini, secondo che saranno di maggiore o di minore potenza e secondo l’età, perch’altro moto farà, sopra un medesimo caso, un giovane ch’un vecchio.
VIII. — LE ETÀ DELL’UOMO.
Come si deono figurare l’età dell’omo, cioè: infanzia, puerizia, adolescenza, gioventù, vecchiezza, decrepitudine.