Verrà a tale la generazione umana, che non si intenderà il parlare l’uno dell’altro — cioè un tedesco con un turco.
XV. — DE’ SOLDATI A CAVALLO.
Molti saran veduti portati da grandi animali, con veloce corso, alla ruina della sua vita e prestissima morte. Per l’aria e per la terra saranno veduti animali di diversi colori portarne con furore li omini alla distruzione di lor vita.
XVI. — DE’ SEGATORI.
Saranno molti, che si moveran l’uno contra dell’altro, tenendo in mano il tagliente ferro; questi non si faranno intra loro altro nocimento, che di stanchezza, perchè quanto l’uno si caccerà innanzi, tanto l’altro si ritirerà indirieto. Ma tristo chi si inframmetterà in mezzo, perchè al fine rimarrà tagliato in pezzi.
XVII. — DE’ ZAPPATORI.
Molti fien quegli, che scorticando la madre, le arrovescieranno la sua pelle addosso — i laboratori della terra.
XVIII. — DEL SEMINARE.
Allora la gran parte delli omini, che resteran vivi, gitteran fuori delle lor case le serbate vettovaglie in libera preda delli uccelli e animali terrestri, sanza curarsi d’esse in parte alcuna.