Oh! quanti fien quelli, che, poichè fien morti, marciranno nelle lor proprie case, empiendo le circostanti parti piene di fetulente [fetido] puzzo!

XIX. — DELL’OVA CHE SENDO MANGIATE NON POSSONO FARE I PULCINI.

Oh! quanti fien quegli, ai quali sarà proibito il nascere.

XX. — DELLE TACCOLE [specie di cornacchie] E STORNELLI.

Quelli che si fideranno abitare appresso di lui, che saranno gran turbe, questi tutti moriranno di crudele morte, e si vedran i padri e le madri, d’insieme colle sue famiglie, esser da crudeli animali divorati e morti.

XXI. — DELLE API.

Vivono a popoli insieme, sono annegate per torle il miele; molti e grandissimi popoli saranno annegati nelle lor proprie case.

LE PROFEZIE DELLE PIANTE.

I. — DELLE NOCI E ULIVE E GHIANDE E CASTAGNE E SIMILI.

Molti figlioli da dispietate bastonate fien tolti delle proprie braccia delle lor madri, e gittati in terra, e poi lacerati.