Le grandissime montagne, ancorachè sieno remote da’ marini liti, scacceranno il mare dal suo sito.
XXII. — DELL’ACQUA, CHE CORRE TORBIDA E MISTA CON TERRA, E DELLA POLVERE E NEBBIA MISTA COLL’ARIA, E DEL FOCO MISTO COL SUO [Sott.: elemento] E ALTRI CON CIASCUNO.
Vedrassi tutti li elementi insieme misti con gran rivoluzione, trascorrere ora inverso il centro del mondo, ora inverso il cielo, e quando dalle parti meridionali scorrere con furia inverso il freddo settentrione, qualche volta dall’oriente inverso l’occidente, e così da questo in quell’altro emisperio.
XXIII. — IL VENTO D’ORIENTE CHE SCORRERÀ IN PONENTE.
Vedrannosi le parti orientali discorrere nell’occidentali, e le meridionali in settentrione, avviluppandosi per l’universo con grande strepito e tremore o furore.
XXIV. — DELLA NOTTE CHE NON SI CONOSCE ALCUN COLORE.
Verrà a tanto che non si conoscerà differenza in fra’ colori, anzi si faran tutti di nera qualità.
XXV. — DEL FOCO.
Nascerà di piccolo principio chi si farà con prestezza grande; questo non stimerà alcuna creata cosa, anzi colla sua potenza quasi il tutto avrà in potenza di trasformare il suo essere in un altro.