Uno artigiano, andando spesso a visitare uno signore, sanza altro proposito dimandare al quale [senza che nulla gli occorresse da chiedergli], il signore domandò quello, che andava facendo. Questo disse, che veniva lì per avere de’ piaceri, che lui aver non potea; perocchè volentieri vedova omini più potenti di lui, come fanno i popolani, ma che ’l signore non potea vedere, se non omini di men possa di lui: per questo i signori mancano d’esso piacere.

IV. — BELLA RISPOSTA AD UN PITAGOREO.

Uno, volendo provare colla autorità di Pitagora, come altre volte lui era stato al mondo, e uno non li lasciava finire il suo ragionamento; allor costui disse a questo tale: — e per tale segnale, che io altre volte ci fussi stato, io mi ricordo che tu eri mulinaro. — Allora costui, sentendosi mordere colle parole, gli confermò essere vero, che per questo contrassegno lui si ricordava che questo tale era stato l’asino, che gli portava la farina.

V. — RISPOSTA DI UN PITTORE.

Fu dimandato un pittore perchè, facendo lui di figure sì belle che eran cose morte, per che causa esso avesse fatti i figlioli sì brutti. Allora il pittore rispose, che le pitture le fece di dì e i figlioli di notte.

VI. — UN AMICO AD UN MALDICENTE.

Uno lasciò lo usare con uno suo amico, perchè quello spesso li diceva male delli amici sua. Il quale, lasciato l’amico, un dì, dolendosi collo amico, e dopo il molto dolersi, lo pregò che li dicesse quale fusse la cagione, che lo avesse fatto dimenticare tanta amicizia. Al quale esso rispose: — io non voglio più usare con teco per ch’io ti voglio bene, e non voglio che, dicendo tu male ad altri di me tuo amico, che altri abbiano come me a fare trista impressione di te, dicendo tu a quelli male di me tuo amico; onde non usando noi più insieme parrà che noi siamo fatti nimici, e per il dire tu male di me, com’è tua usanza, non sarai tanto da essere biasimato, come se noi usassimo insieme. —

VII. — DETTO DI UN INFERMO.

Sendo uno infermo in articulo di morte, esso sentì battere la porta, e domandato uno de’ sua servi chi era, che batteva l’uscio, esso servo rispose esser una, che si chiamava madonna Bona. Allora l’infermo alzate le braccia ringraziò Dio con alta voce; poi disse ai servi che lasciassero venire presto questa, acciocchè potesse vedere una donna bona innanzi che esso morisse, imperocchè in sua vita mai ne vide nessuna.

VIII. — DETTO DI UN DORMIGLIONE.