[26]. Le Vite, vol. IV, pag. 28-29.

[27]. Du Fresne, Il trattato detta pittura di L. d. V. Parigi, 1651.

[28]. Si riscontri la Tavola delle sigle.

[29]. Si veda: Qui incomincia el Tesoro di Brunetto Latino di Firense, e parla del nascimento e della natura di tutte le cose. Treviso, 1474. Lib. IV, cap. 4. (Ed. di Venezia, 1841. Vol. I, pag. 202), dalla quale opera Leonardo attinge la materia di questa favola.

[30]. La leggenda qui narrata da Leonardo non ha nessun fondamento storico, e si deve far risalire probabilmente al Tractato de le piu maravigliose cosse e piu notabile che si trovano in le parte del mondo, redute e collecte sotto brevità in el presente compendio dal strenuissimo cavalieri speron doro Johanne de Mandavilla. Milano, 1480. Folio g. 3 vº, opera che il Vinci stesso ricorda in una nota del Codice Atlantico: folio 207 rº. Per analoghe leggende si veda Prideaux, Life of Mahomet. Pag. 82 e seg.; A. D’Ancona, La leggenda di Maometto in Occidente. Giorn. Stor. d. Letteratura Italiana. Torino, 1897. Vol. XIII, pag. 238.

[31]. Si veda: Fiore di virtù che tratta tutti i vitti humani, et come si deve acquistare la virtù. Venezia, 1474. Cap. I, pag. 3-4, libro ricordato da Leonardo nel Codice Atlantico: folio 207 rº, e che è la fonte capitale di tutto il Bestiario del Vinci. Intorno a quest’ultimo si veda: A. Springer, Ueber den Physiologus des Leonardo da Vinci, in Berichte über die Verhandlung der k. sächs. Gesell. d. Wissen. zu Leipzig. Philolog.-hist. Classe. Leipzig, 1884. Fasc. 3-4; e Goldstaub und Wendriner, Ein tosco-venezianischer Bestiarius. Halle, 1892. Pag. 240-254; Anhang zu Kap. VI, Exkurs über den Bestiarius des Leonardo da Vinci, che riavvicina al testo del manoscritto H passi di Solino, di Alberto Magno, di Ugo da San Vittore, di Vincenzo di Beauvais, del Neckam.

[32]. Fior di virtù, Roma, 1740. Cap. III, pag. 22-23: Del vizio dell’invidia appropriato al nibbio.

[33]. Ivi, cap. IV, pag. 26: Dell’allegrezza appropriata al gallo.

[34]. Ivi, cap. V, pag. 29: Del vizio della tristizia appropriato al corbo.

[35]. Ivi, cap. VII, pag. 34: Della virtù della pace appropriata al castoro.