[Pag. 301.] Un effetto di nubi sul lago Maggiore. R. 1021. — [302.] Un’ascensione al monte Rosa. R. 300. — [303.] Traccia. R. 471. — Altra traccia. R. 605. — Varie colorazioni del mare. Lu. 237. — [304.] La vegetazione di un colle. Lu. 606. — [306.] Del modo del figurare una notte. Ash. I. 18 v. — [307.] Come si dee figurar una fortuna. Ash. I. 21 r. — [308.] Modo di figurare una battaglia. Ash. I. 30 v. — [313.] Figurazione del diluvio. G. 6 v. — [314.] Segue. R. 327. — [323.] L’isola di Cipro. R. 1104.

[Pag. 324.] Il viaggio in Oriente.-Divisione del libro. — 325. Lettera I.-Descrizione del monte Tauro e del fiume Eufrates. — 327. Lettera II.-Figura del monte Tauro. — [329.] Qualità e quantità del monte Tauro. C. A. 145 r. e v. — 331. Lettera III. C. A. 211 v. — [333.] Frammento. C. A. 189 v.

LE FIGURE.

[Pag. 335.] La pittura espressiva. C. A. 139 r. — [336.] Avvertimento al pittore. Ash. I. 21 r. — La pittura deve mostrare la passione della figura dipinta. Lu. 180. — [337.] Come il muto è maestro del pittore. Lu. 115. — Il pregio della pittura sta nella rispondenza del segno al significato. Ash. I. 20 r. — [338.] Segue. Ash. I. 27 r. — Varietà infinita nell’espressione dei sentimenti. Lu. 373. — Le età dell’uomo. Ash. I. 17 v. — [339.] Del figurare uno che parli infra più persone. Ash. I. 21 r. — [340.] Appunti sulla composizione del Cenacolo. R. 666. — [341.] Come si deve fare una figura irata. Ash. I. 29 r. — [342.] Come si figura uno disperato. Ash. I. 29 r.

[Pag. 342.] Un gigante fantastico. — Lettera I. C. A. 96 v. — 344. Lettera II. C. A. 304 r. — [346.] Frammento.

LE PROFEZIE E LE FACEZIE.

LE PROFEZIE.

[Pag. 349.] Le profezie degli animali razionali. — Profezia. I. 63 r. e v. — [350.] De’ fanciulli che stanno legati nelle fascie. C. A. 143 r. — [351.] De’ putti che tettano. I. 67 r. — Il dormire sopra le piume dell’uccelli. R. 1297. — Dello scriver lettere da un paese a un altro. C. A. 362 r. — Delle putte maritate. I. 64 r. — Delle dote delle fanciulle. C. A. 362 v. — [352.] Dello spegnere il lume a chi va a letto. C. A. 362 r. — Del sognare. C. A. 362 r. — Ancora del sognare. C. A. 145 r. — [353.] Dell’ombra che si move coll’uomo. C. A. 362 r. — Dell’ombra che fa l’omo di notte col lume. K. 50 v. — Dell’ombra del sole e dello specchiarsi nell’acqua in un medesimo tempo. C. A. 362 r. — [354.] Delle lingue de’ diversi popoli. I. 64 v. — De’ soldati a cavallo. C. A. 362 r. — De’ segatori. C. A. 362 v. — De’ zappatori. I. 64 r. — [355.] Del seminare. — Le terre lavorate. C. A. 362 r. — I calzolari. R. 1312. — Del segare delle erbe. R. 1311. — Del grano e altre semenze. R. 1310. — [356.] Del battere il grano. I. 65 r. — De’ giocatori. I. 64 v. — Del suono della piva. I. 65 r. — De’ dadi. I. 65. r. — De’ battuti e scoreggiati. C. A. 362 r. — [357.] Le lingue de’ porci e vitelli nelle budelle. C. A. 362 r. — De’ villani in camicia che lavorano. — De’ barbieri. R. 1290.

[Pag. 357.] Le profezie degli animali irrazionali. — Tiran le bombarde. R. 1297. — De’ buoi che si mangiano. C. A. 362 r. — [358.] Delli asini bastonati. C. A. 143 r. — Delli asini. C. A. 362 r. — Delle campanelle de’ muli che stanno presso ai loro orecchi. C. A. 362 r. — De’ muli che portano le ricche some dell’argento e oro. L. 91 r. — [359.] De’ capretti. R. 1313. — Delle pecore, vacche, capre e simili. C. A. 143 r. — Delle gatte che mangiano i topi. C. A. 143 r. — Le api che fanno la cera delle candele. R. 1297. — Dell’api. C. A. 143 r. — [360.] Delle formiche. C. A. 143 r. — Delle mosche e altri insetti. I. 64 r. — Delle civette o gufi con che s’uccella alla pania. C. A. 162 r. — Delle biscie portate dalle cicogne. C. A. 127 v. — [361.] I pesci lessi. C. A. 362 r. — De’ pesci che si mangiano non nati. C. A. 362 r. — De’ nicchi e chiocciole che sono ributtate dal mare, che marciscono dentro ai lor gusci. I. 67 r. — Dell’ova che sendo mangiate non possono fare i pulcini. C. A. 362 v. — Delle taccole e stornelli. G. 76 r. — [362.] Delle api. R. 1329.

[Pag. 362.] Le profezie delle piante. — Delle noci e ulive e ghiande e castagne e simili. C. A. 143 v. — De’ noci battuti. I. 65. v. — [363.] L’ulive che cadono dagli ulivi dannoci olio che fa lume. C. A. 362 r. — De’ legnami che bruciano. C. A. 362 r. — Degli alberi che nutriscono i nesti. R. 1310.