PENSIERI SULLA NATURA.
[Pag. 111.] Proemio. C. A. 119 r. — [112.] Natura e scienza. I. 18 r. — Leggi necessarie dominano i fatti della natura. R. 1135. — La rispondenza degli effetti alla potenza della loro cagione è necessaria. A. 24 r. — [113.] Le leggi della natura sono imprescindibili. E. 43 v. — Sul medesimo soggetto. C. 23 v. — L’effetto succede alla causa necessariamente. C. A. 169 v. — Il miracolo sta nella rispondenza dell’effetto alla sua causa. C. A. 337 v. — [114.] Ogni cosa obbedisce alla propria legge. R. 156 r. — [115.] Passività e attività. T. 39 r. — Provvidenza della natura nella conformazione del corpo umano. C. A. 116 r. — [116.] Provvidenzialità della dilatazione e restringimento della pupilla. D. 5 r. — [117.] Contro coloro che si arrogano di correggere la natura. C. A. 76 r. — Sul fenomeno della spinta delle radici. C. A. 76 r. — [118.] Sulla struttura delle ali. E. 52 v. — Sulla disposizione delle foglie nelle piante. Lu. 398. — [119.] Legge universale delle cose. Ash. II. 4 r. — Sul medesimo soggetto. A. 60 r. — [120.] Le cose fuori del loro stato naturale tendono a ritornarvi. C. 26 v. — Legge del minimo sforzo. C. 28 v. — Ogni parte desidera essere nel suo tutto. C. A. 59 r. — Suggetto colla forma. T. 6 r. — [121.] Legge del minimo sforzo. G. 74 v. — La stessa. D. 4 r. — Ancora la stessa. — La natura è variabile in infinito. C. A. 112 v. — [122.] Contro gli alchimisti. Lu. 501. — Ancora sulla varietà della natura. C. A. 76 r. — Precetto al pittore. C. A. 1119 r. — [123.] Precetto. Lu. 270. — Vi è una omogeneità di struttura negli esseri animati. Lu. 107. — [124.] Concetto dell’energia. G. 5 v. — Legge universale. G. 73 r. — La stessa. T. 36 v. — [125.] Definizione della forza. T. 36 v. — La stessa. H. 141 r. — La materia è inerte. A. 34 r. — Legge della trasmissione del moto e della sua equivalenza. B. 63 r. — [126.] Principio d’inerzia. F. 74 v. — Origine della forza. E. 22 r. — [127.] Aspetti varî della forza. I. 68 r. — Ancora del principio d’inerzia. R. 859. — Ancora. V. U. 13 r. — [128.] Sulla pitagorica armonia delle sfere celesti. C. A. 122 v. — [129.] Sulla legge di gravità. F. 56 v. — La stessa. F. 69 v. — [130.] La stessa. C. A. 153 v. — Laude del sole. R. 860. — [131.] Segue la laude. F. 5 r. — [132.] Segue. F. 4 v. — [133.] Segue. F. 6 r. — Segue. F. 8 r. — [134.] Della prova che ’l sole è caldo per natura e non per virtù. F. 10 r. — Sul medesimo soggetto. G. 34 r.; F. 34 v. — [135.] Propagazione dei raggi nello spazio. F. 85 v. — [136.] Se le stelle han lume dal sole o da sè. F. 86 r. — [137.] La terra è una stella. F. 57 r. — Essa risplende nell’universo. R. 886. — [138.] Ordine del provare la terra essere una stella. F. 56 v. — La terra sembra stella ai lontani. C. A. 112 v. — [139.] La terra non è centro dell’universo. F. 25 v. — Come in un’età lontana la terra aveva un più vivo splendore. F. 94 v. — Questioni sulla natura della luna. F. 41 v. — [140.] Sulla gravità della luna. F. 69 v. — [141.] Sul medesimo soggetto. R. 892. — I mondi gravitano in seno ai proprî elementi. R. 902. — [142.] Il calore come principio della vita. K. 1 r. — La terra è un grande vivente. R. 896. — [143.] Paragone dell’uomo e del mondo. C. A. 80 r. — Cominciamento del trattato de l’acqua. R. 1000. — [144.] L’acqua. A. 55 v. — L’acqua è il sangue e la linfa del mondo. R. 970. — [145.] Sul medesimo soggetto. H. 77 r. — L’acqua sui monti. R. 965. — Trasformazioni dovute all’acqua. H. 95 r. — [146.] Della vibrazion della terra. K. 2 r. — Vaste trasformazioni nel passato e nell’avvenire. G. 49 v. — [147.] L’acqua nei fiumi. R. 953. — [148.] Su una conchiglia fossile. R. 954. — Basta un piccolo segno per ricostruire l’intero passato. R. 955. — [149.] Del diluvio e de’ nicchi marini. R. 984. — [151.] Di quelli che dicono, che i nicchi sono per molto spazio e nati remoti dalli mari, per la natura del sito e de’ cieli, che dispone e influisce tal loco a simile creazione d’animali. R. 987. — [155.] Confutazione ch’è contro coloro, che dicono i nicchi esser portati per molte giornate distanti dalli mari per causa del diluvio, tant’alto che superasse tale altezza. R. 988. — [158.] I fossili rispecchiano nel passato una vita analoga a quella del presente. R. 989. — [161.] De’ nicchi ne’ monti. F. 80 r. — [162.] Sulla stratificazione geologica e contro il diluvio. R. 994. — Dubitazione. C. A. 155 r. — [163.] Quale sarà il termine della vita nel mondo. R. 995. — [165.] La terra immersa nell’acqua per la lenta consumazione de’ monti. F. 52 v. — Le leggi meccaniche dominano i fenomeni inorganici e organici. V. U. 3 r. — Possibilità che ha l’uomo d’imitare strumentalmente l’uccello volante. F. 52 r. — [166.] Ricordo, che ritorna all’anima del Vinci mentre scrive sul volo del nibbio. C. A. 161 r. — [167.] Perchè li piccoli uccelli non volano in grande altezza, nè li grandi uccelli si dilettano volare in basso. C. A. 66 v. — Facciamo nostra vita coll’altrui morte. E. 43 r. — Come il corpo dell’animale al continuo more e rinasce. H. 89 v. — [168.] Circolazione della materia. R. 483. — [169.] Sullo stesso soggetto. F. 49 v. — Ancora sullo stesso soggetto. C. A. 376 v. — Sulla esistenza della morte e del dolore nel mondo. R. 846. — Sul medesimo soggetto. R. 1219. — [170.] Desiderio di disfarsi nelle cose e negli esseri. R. 1187. — [171.] Come i sensi sono offiziali dell’anima. R. 838. — [173.] Meccanismo della sensazione. C. A. 90 r. — [175.] Sui movimenti automatici. C. A. 119 r. — [176.] Come i nervi operano qualche volta per loro, sanza comandamento delli altri offiziali dell’anima. R. 839. — Come l’uomo tende a riprodurre sè stesso nelle proprie opere. Lu. 108. — [178.] Un istinto naturale dell’uomo lo guida a cercare sè stesso nelle cose e negli esseri. Lu. 109. — [179.] Consiglio al pittore. A. 23 r. — Sugli stessi soggetti. Lu. 499. — [180.] Sulla natura dei sensi. T. 7 v. — Problema dei sogni. R. 1114. — Giudizi inconscienti. I. 20 r. — [181.] Inganno dei sensi. Lu. 2. — [182.] Sul tempo. R. 916. — Sul concetto del tempo. R. 917. — [183.] Sul concetto del nulla. Ash. III. 27 v.; R. 918.
PENSIERI SULLA MORALE.
[Pag. 185.] Gli studi di Leonardo. R. 841. — Proemio della sua anatomia. R. 796. — [187.] Passaggio dalla anatomia all’etica. R. 798. — Conseguenze etiche che discendono dagli studi anatomici. An. A. 2 r. — [188.] Il metodo sperimentale e sue conseguenze sull’agire umano. C. A. 119 r. — Limiti imposti da Leonardo alla scienza. R. 1. — [189.] Contro la necromanzia. R. 1213. — [192.] Degli spiriti. — [193.] Se lo spirito tiene corpo infra li elementi. R. 1214. — [194.] Se lo spirito, avendo preso corpo d’aria, si può per sè muovere o no. R. 1215. — [195.] Se lo spirito può parlare o no. C. A. 187 v. — [196.] Sul medesimo soggetto. — [197.] Sul medesimo soggetto. B. 4 v. — Studi sulla fisonomia. Lu. 292. — [198.] Contro i ricercatori del moto perpetuo. K. 101 v. — [199.] Segue. F. 30 v. — Sul medesimo soggetto. R. 1206. — Avvertimento. E. 31 v. — Contro le scienze occulte. R. 796. — [200.] Contro i medici. R. 797. — Ancora. — Ancora. F. 96 v. — [201.] Funzione del dolore nella vita animale. R. 100 — Perchè le piante non hanno il dolore. H. 60 r. — [202.] Funzione delle passioni a conservazion della vita. H. 32 r. — Animosità e paura. C. A. 76 r. — Il corpo è specchio dell’anima. C. A. 76 r. — Indipendenza dell’anima dalla materia corporea. T. 32 r. — [203.] La memoria. H. 33 v. — Lo spirito è dominatore. T. 34 v. — Ragione e senso. T. 33 r. — Sentimento e martirio. T. 23 v. — La virtù è il vero bene dell’uomo. Ash. I. 34 v. — [204.] La brevità del tempo è una illusione della mente. C. A. 76 r. — Illusioni della mente e del senso. C. A. 29 v. — Ideando un orologio a piombo. C. A. 12 r. — [205.] La vita virtuosa. C. A. 71 v. — Epigramma. C. A. 76 r. — L’attimo è fuggevole. T. 34 r. — Nobiltà del lavoro. T. 34 r. — [206.] La vita laboriosa. T. 27 r. — Il tempo distruggitore. C. A. 71 r. — Di quelli che biasimano chi disegna alle feste e chi ’nvestiga l’opere di Dio. Lu. 77. — [207.] Preghiera. R. 1132. — Orazione. R. 1133. — [208.] Contro i cattivi religiosi. E. 5 v. — Ancora. T. 68. — Tutto è stato detto. T. 14 r. — Comparazione della pazienza. C. A. 117 v. — Consigli al parlatore. G. 49 r. — [209.] Consiglio, miseria e giudizio. C. A. 80 v. — [210.] Sentenze, proverbi e simboli. H. passim. — [214.] La verità. T. 38 r. — [215.] Il ben fare. H. 48 v. — [216.] La ingratitudine. — La invidia. — [217.] La fama. Ash. II. 22 v. — Piacere e dolore. R. 1196. — [218.] Inferiorità fisiologica dell’uomo. R. 827. — [219.] Sua inferiorità etica. R. 844. — [221.] Classificazione di Leonardo. R. 816. — L’uomo come animale. C. A. 292 r. — Dagli animali all’uomo vi è un lento trapasso. E. 16 r. — L’evoluzione della moda. Lu. 541. — [223.] Un discepolo di Leonardo: Giacomo. C. 15 r. — [225.] Leonardo analizzatore dell’uomo. H. 137 v. — Frammento di lettera a Giuliano de’ Medici. C. A. 243 v. — [227.] I miseri studiosi con che speranza e’ possono aspettare premio di lor virtù? R. 1358. — [229.] Dialogo fra il cervello e lo spirito, che in esso abitava. R. 1355. — Frammento di lettera. C. A. 360 r.
PENSIERI SULL’ARTE.
[Pag. 231.] Difesa della pittura contro le arti liberali. — Proemio. Lu. 27. — Perchè la pittura non è connumerata nelle scienze? Lu. 34. — [232.] La pittura è scienza universale. Lu. 7. — [233.] La pittura non si può divulgare. Lu. 8. — [235.] Come la pittura avanza tutte l’opere umane per sottile speculazione appartenente a quella. Ash. I. 19 v. — [237.] La pittura crea la realtà. Lu 2. — [238.] Rappresentazione e descrizione. Lu. 7. — Eccellenza dell’occhio. Lu. 24. — [239.] Il pittore va direttamente alla natura. Lu. 14. — [241.] Potenza espressiva della pittura. Lu. 15; 25. — [245.] Importanza dell’occhio nella vita animale. Lu. 16. — [246.] La pittura è una poesia muta. Lu. 18. — [247.] Segue della pittura e poesia. Lu. 20. — [248.] Segue. Lu. 21. — [250.] La pittura si presenta all’occhio nel suo tutto in istante. Lu. 22. — [251.] Segue. R. 658. — [257.] Come la scienza dell’astrologia nasce dall’occhio, perchè mediante quello è generata. Lu. 17. — Parla il poeta col pittore. Ash. I. 13 r. — [260.] Risposta del re Mattia ad un poeta, che gareggiava con un pittore. Lu. 27. — [262.] Altezza del mondo visibile. Lu. 27. — [263.] Arguizione del poeta contro ’l pittore. Lu. 26. — [264.] Conclusione infra ’l poeta e il pittore. Lu. 28. — [266.] Come la musica si dee chiamare sorella e minore della pittura. Lu. 29. — [267.] Pittura e musica. Lu. 30; 31. — [269.] Parla il musico col pittore. Lu. 30. — [270.] Conclusione del poeta, pittore e musico. Lu. 32. — [273.] Causa della inferiorità in cui è tenuta la pittura. Lu. 46.
[Pag. 274.] Il pittore e la pittura. — Vastità del campo della pittura. Lu. 438. — Origine della pittura. Ash. I. 17 r. — Come ’l pittore è signore d’ogni sorte di gente e di tutte le cose. Lu. 13. — [275.] La pittura è una seconda creazione. Lu. 9. — Come il pittore non è laudabile se quello non è universale. Ash. I. 25 v. — [276.] Il pittore e la natura. R. 520. — Come chi sprezza la pittura non ama la filosofia della natura. Ash. I. 20 r. — [277.] Come nell’opere d’importanza l’omo non si de’ fidare tanto della sua memoria, che non degni ritrarre di naturale. Ash. I. 26 r. — [278.] Del giudicare la tua pittura. Ash. I. 28 r. — [279.] Come ’l pittore debb’esser vago d’audire, nel fare dell’opera sua, il giudizio d’ogni omo. Ash. I. 26 r. — [280.] Della trista scusazione fatta da quelli che falsa — e indegnamente si fanno chiamare pittori. Ash. I. 25 r. — Come lo specchio è ’l maestro de’ pittori. Ash. I. 24 v. — [282.] Precetto al pittore. G. 33 r. e v. — La pittura è un discorso figurato. K. 110 v. — Ordine dello studio. Ash. I. 17 v. — [283.] Sullo stesso soggetto. C. A. 196 v. — [284.] Del modo dello imparare bene a comporre insieme le figure nelle storie. C. A. 27 v. — [285.] Dello studiare in sino quando ti desti o innanzi t’addormenti nel letto, allo scuro. Ash. I. 26 r. — Modo d’aumentare e destare lo ’ngiegno a varie invenzioni. Ash. I. 22 v. — [286.] La stanza del pittore. Ash. I. 16 r. — L’idea e la pratica dell’arte. Lu. 57. — [287.] Progresso indefinito dell’arte. R. 498. — Quel pittore, che non dubita, poco acquista. Lu. 62. — Precetti sulla pittura. Lu. 404.
[Pag. 289.] PARAGONE DELLA PITTURA COLLA SCULTURA. — I. Ash. I. 25 r. e 24 v. — [292.] II. Lu. 35. — III. Lu. 36. — [293.] IV. Lu. 33. — [295.] V. Lu. 40. — [296.] VI. Conclusione. Lu. 41.
I PAESI E LE FIGURE.
I PAESI.