Quelli, che s’innamoran di pratica sanza scienza, son come ’l nocchiere, ch’entra in navilio sanza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada.

Sempre la pratica dev’esser edificata sopra la bona teorica; della quale la Prospettiva è guida e porta, e, sanza questa, nulla si fa bene ne’ casi di pittura.

III. — PARAGONE DEL PRATICO.

Il pittore, che ritrae per pratica e giudizio d’occhio, sanza ragione, è come lo specchio, che in sè imita tutte le a sè contrapposte cose, sanza cognizione d’esse.

IV. — PRECEDENZA DELLA TEORICA ALLA PRATICA.

La scienza è il capitano, e la pratica sono i soldati.

V. — SUL MEDESIMO SOGGETTO.

Studia prima la scienza, e poi seguita la pratica, nata da essa scienza.

VI. — CONSIGLIO AL PITTORE.

E tu, pittore, che desideri la grandissima pratica, hai da intendere, che, se tu non la fai sopra bon fondamento delle cose naturali, tu farai opere assai con poco onore e men guadagno; e se la farai buona, l’opere tue saranno molte e bone, con grand’onor tuo e molta utilità.