LV. — LA DEDUZIONE.

Non è da biasimare lo mostrare, in fra l’ordine del processo della scienza, alcuna regola generale, nata dall’antidetta conclusione.

LVI. — BISOGNA PASSARE DAL NOTO ALL’IGNOTO.

Per dare vera scienza del moto delli uccelli in fra l’aria, è necessario dare prima la scienza de’ venti, la qual proverem mediante li moti dell’acqua in sè medesima, e questa tale scienza sensibile farà di sè scala per venire alla cognizione de’ volatili in fra l’aria e ’l vento.

LVII. — LA LEGGE DI NATURA DOMINA I FATTI.

Nessuno effetto è in natura sanza ragione; intendi la ragione, e non ti bisogna sperienza.

LVIII. — L’ESPERIENZA È IL FONDAMENTO DELLA SCIENZA.

Ricordati, quando commenti l’acque, d’allegar prima la sperienza e poi la ragione.

LIX. — SUL MEDESIMO SOGGETTO.

Io ti ricordo, che tu facci le tue proposizioni, e che tu alleghi le soprascritte cose per esempli e non per proposizioni, chè sarebbe troppo semplice; e dirai così: sperienza.