Devonsi poi annumerare le annate delli anni, che ’l mare multiplicava le falde dell’arena e fango, portatoli da’ fiumi vicini, e ch’elli scaricava in sui liti sua; e se tu volessi dire, che più diluvi fussino stati a produrre tali falde e nicchi infra loro, e’ bisognerebbe, che ancora tu affermassi ogni anno essere un tal diluvio accaduto.

E se tu vuoi dire, che tale diluvio fu quello, che portò tali nicchi fuor de’ mari centinaia di miglia, questo non può accadere, essendo stato esso diluvio per causa di pioggie: — perchè naturalmente le pioggie spingono i fiumi, insieme colle cose da loro portate, inverso il mare, e non tirano inverso de’ monti, le cose morte, da’ liti marittimi.

E se tu dicessi che ’l diluvio poi s’alzò colle sue acque sopra de’ monti, il moto del mare fu sì tardo, col cammino suo contro al corso de’ fiumi, che non avrebbe sopra di sè tenute a noto le cose più gravi di lui, e, se pur l’avesse sostenute, esso nel calare l’avrebbe lasciate in diversi lochi seminate.

Ma come accomoderemo noi li coralli, li quali inverso Monteferrato in Lombardia essersi tutto dì trovati intarlati [corrosi dal tempo e dalle varie vicende], appiccati alli scogli, scoperti dalla corrente de’ fiumi?

E li detti scogli sono tutti coperti di parentadi e famiglie d’ostriche, le quali noi sappiamo che non si movono, ma stan sempre appiccate coll’un de’ gusci al sasso, e l’altro aprono per cibarsi d’animaluzzi, che notan per l’acque, li quali, credendo trovar bona pastura, diventano cibo del predetto nicchio.

Non si trova l’arena mista coll’aliga marina [l’alga marina] essersi petrificata, poichè l’aliga, che la tramezzava, venne meno. E di questa scopre tutto il giorno il Po nelle mine delle sue ripe.

LXXXIV. — DE’ NICCHI NE’ MONTI.

E se tu vorrai dire li nicchi esser prodotti dalla natura in essi monti mediante le costellazioni, per qual via mostrerai tal costellazione fare li nicchi di varie grandezze e di diverse età e di varie spezie ’n un medesimo sito?

E come mi mostrerai la ghiara congelata a gradi [stratificata e cementata in roccie] in diverse altezze delli monti, perchè quivi è di diverse ragioni, ghiare portate di diversi paesi dal corso de’ fiumi in tal sito; e la ghiara non è altro che pezzi di pietra, che han persi li angoli per la lunga rivoluzione e le diverse percussioni e cadute, ch’ell’ha avuto mediante li corsi delle acque, che in tal loco le condusse?

Come proverai il grandissimo numero di varie spezie di foglie congelate [fossilizzate e improntate] nelli alti sassi di tal monte, e l’aliga, erba di mare, stante a diacere mista con nicchi e rena? E così vedrai ogni cosa petrificata insieme con granchi marini, rotti in pezzi, separati e tramezzati da essi nicchi.