Per chella, che vedëa il tacer mio
nel veder di colui che tutto vede,
mi disse: «Solvi il tuo caldo disio».
E io incominciai: «La mia mercede
non mi fa degno de la tua risposta;
ma per colei che l chieder mi concede,
vita beata che ti stai nascosta
dentro a la tua letizia, fammi nota
la cagion che sì presso mi tha posta;
e dì perché si tace in questa rota
la dolce sinfonia di paradiso,
che giù per laltre suona sì divota».
«Tu hai ludir mortal sì come il viso»,
rispuose a me; «onde qui non si canta
per quel che Bëatrice non ha riso.
Giù per li gradi de la scala santa
discesi tanto sol per farti festa
col dire e con la luce che mi ammanta;
né più amor mi fece esser più presta,
ché più e tanto amor quinci sù ferve,
sì come il fiammeggiar ti manifesta.
Ma lalta carità, che ci fa serve
pronte al consiglio che l mondo governa,
sorteggia qui sì come tu osserve».
«Io veggio ben», diss io, «sacra lucerna,
come libero amore in questa corte
basta a seguir la provedenza etterna;
ma questo è quel cha cerner mi par forte,
perché predestinata fosti sola
a questo officio tra le tue consorte».